2.2.5 Nodi-Pilastri

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2.2.5 Nodi-Pilastri

DATI_NODI_1

 

Per visualizzare la riga dati di un qualunque nodo e/o pilastro della struttura basta aprire la scheda Nodi-Pilastri, quindi cliccare col mouse sul nodo di interesse: la riga dati del nodo sarà esposta in tabella come prima riga evidenziata o come riga evidenziata.  

 

N° Nodo: è il numero d'ordine di tutti i nodi assegnabili nel piano. Il numero massimo di nodi per piano è quello presente (e modificabile) nella finestra dei Dati generali. In ogni nodo può essere inserito un solo pilastro che assume pertanto lo stesso nome (identificativo) del nodo.

 

Attivo: la casella va selezionata se si desidera inserire un nuovo nodo nel piano corrente. Per cancellare un nodo basta deselezionare la casella dopo aver selezionato col mouse il nodo stesso sul grafico 2D o 3D (la selezione del mouse porta la riga corrispondente al nodo ad essere la prima riga della tabella facilitandone così la visualizzazione in tabella). I nodi vengono attivati in automatico se il piano di fondazione viene importato da file *.dxf (§2.2.1) o se viene generato dal template presente nella finestra dei Dati generali. Un nuovo nodo, situato nel piano corrente evidenziato nella casella dedicata, può essere attivato anche mediante il pulsante DATI_NODI_6 presente nella toolbar. Il pulsante DATI_NODI_7 ne consente la cancellazione in alternativa alla modalità prima illustrata.

 

Nome Nodo: non appena si è reso attivo il nodo compare il nome del nodo i cui caratteri predefiniti sono formati dal prefisso assegnato nella finestra dei Dati generali, dal numero d'ordine del nodo e, separato da un trattino, dal numero del piano 0 delle piano di fondazione. Il nome del nodo può essere modificato da tastiera (sconsigliato).

 

X, Y, Z  cm:  se il nodo viene attivato direttamente nella griglia, vanno assegnate le coordinate X, Y in pianta  mentre la quota in elevazione Z è già presente e corrisponde con quella assegnata nella scheda dati piani (§ 2.2.4). Nel caso di importazione da file *.dxf o da file di testo *,txt le coordinate dei nodi importati sono già presenti in tabella. Le coordinate sono sempre successivamente modificabili. Nel caso in cui il nodo ricada in un piano rigido (§ 1.2) si raccomanda, per l'accuratezza del modello, di modificare il meno possibile la quota Z dei vari nodi.

 

Sez. Pilastro - Parete: per default nella casella a discesa compare la prima riga dell'elenco "Nessuna" cioè all'attivazione del nodo non è presente alcuna tipologia di pilastro tra quelle assegnate nell'archivio Sezioni Pilastri-Pareti. La selezione di una delle sezioni di pilastro o di parete genera la presenza del corrispondente pilastro di piano che viene immediatamente visualizzato nella finestra graficha 2D. Il pilastro (parete o pannello di taglio) assume lo stesso nome identificativo del nodo. Nel caso di importazione da file *.dxf (§ 2.2.1) il pilastro la sezione viene automaticamente creata nell'archivio pilastri e compare automaticamente nella presente casella (oltre che nei grafici a video).

 

Rot. Pilastro (°): all'atto della sua prima introduzione la sezione del pilastro viene posizionata con il suo baricentro sempre coincidente con il nodo e con gli assi locali (di posizionamento), ripetto ai quali è stata creata nell'archivio, paralleli a quelli generali. Successivamente è sempre possibile ruotare gli assi locali della sezione intorno all'asse verticale passante per il baricentro di un qualsiasi angolo espresso in gradi sessadecimali (rotazione oraria positiva guardando nella finestra 2D). La rotazione del pilastro è visibile a video all'atto stesso dell'immissione del suo dato numerico.

 

Tipologia Plinto/Palo: In questa casella a discesa è possibile selezionare una delle possibili tipologie di fondazione previste e cioè quelle dei plinti presenti nell'Archivio tipologie Plinti (plinti superficiali e plinti su pali § 2.2.20) e quelle dei pali presenti nell'Archivio sezioni Travi-Pali. Per default compare la tipologia "Nessuna", cioè nel nodo non è presente nessuna delle possibili tipologie di fondazione.  Per espressa disposizione normativa non è possibile assegnare ai nodi di una stessa fondazione un plinto superficiale ed un palo o un plinto su pali (cfr. § 7.2.1 NTC): in questo caso il programma segnala con un warning tale circostanza.

 

Dx Plinto/Palo / Dy Plinto/Palo: sono le eventuali eccentricità (offset rigidi) del baricentro del plinto (sia superficiale che su pali) rispetto alle coordinate del nodo in cui è stato posizionato. Possono così essere calcolati eventuali plinti "zoppi". Questa possibilità non è attiva per i pali il cui asse baricentrico deve sempre passare per il nodo. Se invece nel nodo è stato direttamente inserito un palo Dx e Dy sono le eccentricità (in proiezione orizzontale) della punta inferiore del palo inclinato rispetto alle coordinate del nodo.

 

Angolo (°): è l'angolo di rotazione in pianta rispetto agli assi X, Y del riferimento generale che è possibile assegnare ai plinti nel caso in cui i lati non risultino paralleli a tali assi.

 

 


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