1.11  Solai

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1.11  Solai

In questo programma i solai sono considerati elementi "secondari" nel senso indicato al punto 7.2.3 delle NTC: cioè nell'analisi di risposta sia statica che sismica la rigidezza di questi elementi viene ignorata. Essi vengono quindi progettati a parte (esternamente al programma) per essere in grado di resistere ai soli carichi verticali anche se sottoposti alle deformazioni sismiche. Nel caso in cui nell'analisi si sia assunta l'ipotesi di piano rigido i solai devono essere realizzati in c.a. o in latero-cemento con soletta in c.a. di almeno 4 cm di spessore o in struttura mista con soletta in c.a. di almeno 5 cm di spessore collegata da adeguati connettori a taglio agli elementi strutturali in acciaio e legno (punto 7.2.6 NTC).

I solai vengono definiti per tipologia e per localizzazione nei vari piani dell'edificio al solo scopo di valutare mediante calcolo automatico i carichi ripartiti (per intensità e distribuzione) da essi trasmessi alle travi di piano per ciascuna combinazione di calcolo.

Ogni tipo di solaio previsto nell'edificio va preventivamente descritto nell'archivio tipologie solai (§ 2.2.22)in cui vanno riportati per ogni tipo oltre al nome ed alla descrizione sommaria del solaio anche i risultati delle analisi elementari dei carichi agenti per ognuna delle condizioni di carico assegnate nei dati generali. Tutti i carichi sono previsti come uniformemente distribuiti. In particolare si segnala che nelle analisi elementari (da eseguirsi esternamente al programma) vanno separati i pesi propri del solaio (ad esempio nervature + soletta collaborante + laterizi) da quelli permanenti (ad es. sottofondo + pavimento + intonaco). Il carico lineare delle tramezzature interne va trasformato in carico uniforme equivalente sul solaio secondo le indicazioni del punto 3.1.3.1 delle NTC. Per le condizioni di carico variabili che interessano la specifica tipologia di solaio vanno assunti i valori riportati nella tabella 3.1.II del § 3.1.4 NTC.

Nell'apposita scheda solai di piano (§ 2.2.13) va effettuata la definizione dei singoli campi di solaio presenti ai vari piani dell'edificio assegnando i seguenti dati (per ogni campo):

Nome della tipologia del solaio tra quelle presenti nell'archivio tipologie solaio (§ 2.2.22).

Angolo (in gradi sessadecimali) formato dalla direzione dell'orditura principale del campo di solaio con la direzione positiva dell'asse X del riferimento generale.  

% di bidirezionalità dello scarico del solaio in direzione ortogonale a quella principale (nel caso di solai a nervature incrociate porre tra 0 e 50% a seconda del rapporto delle luci; nel caso di solai a travetti paralleli valutare il singolo caso in funzione delle modalità di ripartizione trasversale progettate).

Presenza o meno di rigidezza membranale: solo se il piano non è stato definito rigido è possibile, selezionando questa casella, modellare la rigidezza membranale del campo mediante un elemento finito elastico a rigidezza esclusivamente membranale collegato ai nodi che delimitano il campo. Il modulo elastico è quello delle travi che delimitano il campo, lo spessore della membrana è quella definita nell'archivio tipologie solai (§ 2.2.22) da valutarsi ad esempio secondo le indicazioni fornite nel § 4.2.3 del volume [11].

Indicazione del numero d'ordine delle travi di piano che delimitano il campo (numero di travi minime = 3; numero di travi massimo = 6): le travi possono essere selezionate col mouse (cfr. § 2.1.3). Gli assi delle travi devono formare sempre un poligono chiuso.

Figura 40.1 - Definizione dei campi di solaio

Figura 40.1 - Definizione dei campi di solaio

 

In figura 40.1 è mostrato un esempio di un piccolo impalcato in cui sono definiti n. 3 campi di solaio due dei quali sono delimitati da 4 travi el il terzo da 5 travi. Il carico complessivo di pertinenza di ciascun campo è quello delimitato dalle congiungenti (linee rosse) i nodi baricentrici dei pilastri di appoggio delle travi che delimitano il campo stesso. Con riferimento alla striscia di larghezza unitaria tratteggiata in figura e parallela alla direzione fissata per l'orditura il carico di competenza della striscia viene diviso a metà tra le due travi che sorreggono la striscia di solaio. Cioè il programma non tiene conto della eventuale continuità del solaio suli vari appoggi costituiti dalle travi. L'errore connesso a tale approssimazione è comunque piccolo stante le notevoli incertezze ed approssimazioni (il calcolo dei solai considerando le travi appoggi fissi è grossolano in quanto in realtà è sempre presente un consistente grado di incastro di difficile valutazione, la viscosità riduce i momenti di continuità sugli appoggi, ecc.).