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Fasi costruttive

Aggiungi fase: Permette di inserire una fase di analisi a profondità crescenti;

Cancella fase: Permette di cancellare la fase di analisi corrente;

Interferenza tra le fasi:  Permette di avere interferenza tra le fasi. Inizializza ogni fase in base all’interazione con la fase precedente.  Anche in assenza di tiranti si rileverà una differenza tensionale tra le fasi, dovuta all’interazione del campo tensionale della fase corrente rispetto alla precedente.

I diagrammi delle pressioni saranno relativi al campo tensionale di fase. Con l’attivazione di questo comando, automaticamente saranno create le condizioni di carico nella fase corrente in base a quella precedente.

Qualora esista tra le fasi una differenza di spostamento, si attiveranno i tiranti passivi.

Nell’analisi per fasi non è possibile calcolare automaticamente la profondità di infissione ad elementi finiti

Qualora sia attiva l'opzione interferenza tra le fasi, ogni fase deve avere le stesse combinazioni.

N.B. Se il comando Interferenza tra le fasi non è attivo, in fase di calcolo, non si ha interferenza tra le fasi.

Supporti installati in fase successiva alla prima – pre-stress equivalente

Quando un puntone o un tirante passivo viene installato in una fase successiva alla prima, la sua lunghezza naturale viene fissata dalla geometria della paratia nell'istante della posa. In quell'istante la paratia ha già subìto uno spostamento \(\delta_0\) maturato nelle fasi precedenti, per cui la forza che il supporto esercita sul nodo di aggancio è legata solo agli incrementi di spostamento rispetto alla configurazione di installazione:

\[ F \;=\; k \cdot (\delta - \delta_0) \]

dove \(k\) è la rigidezza del supporto e \(\delta_0\) è lo spostamento del nodo di aggancio al termine della fase immediatamente precedente a quella di installazione. Al momento dell'installazione la forza è nulla: il supporto è posato in equilibrio sulla configurazione deformata, senza precarico. Di conseguenza, lo spostamento totale del nodo di aggancio nelle fasi successive non può essere inferiore a \(\delta_0\).

Con l'opzione Interferenza tra le fasi attiva, il solutore FEM applica automaticamente il pre-stress equivalente del supporto: la rigidezza \(k\) resta nella matrice di rigidezza globale e al termine noto, al nodo di aggancio, viene aggiunto il contributo \(k \cdot \delta_0\). L'equilibrio risolto è quindi:

\[ \bigl[\, K_\text{paratia} + K_\text{terreno} + k \,\bigr] \cdot \delta \;=\; P_\text{est} + k \cdot \delta_0 \]

algebricamente equivalente alla condizione fisica \(F = k \cdot (\delta - \delta_0)\). La reazione del puntone riportata nei risultati è quindi la reazione fisica \(k \cdot (\delta - \delta_0)\), coerente con il dimensionamento a compressione o trazione del supporto.

Fase di installazione

Il software determina automaticamente la fase di installazione di ciascun supporto come la prima fase in cui il coefficiente dell'azione associata al supporto (codice nSOS per i puntoni, nTIR per i tiranti) è maggiore di zero nella combinazione in analisi. L'installazione è quindi relativa alla combinazione: lo stesso supporto può risultare installato in fasi diverse per combinazioni diverse, se i coefficienti delle azioni sono impostati in modo non uniforme.

Effetto sui risultati

Nel diagramma degli spostamenti della fase in cui il supporto viene installato, e nelle fasi seguenti, si osserva che:

  • lo spostamento totale del nodo di aggancio è sempre almeno pari a \(\delta_0\);
  • l'incremento di spostamento oltre \(\delta_0\) è contenuto dalla rigidezza del supporto;
  • la reazione in output è la reazione fisica del supporto, pari a \(k \cdot (\delta - \delta_0)\).

Esempio

Paratia analizzata in due fasi costruttive:

Fase Altezza scavo Supporti attivi Spostamento in testa
1 5,30 m nessuno 3,35 cm
2 10,80 m puntone in testa (installazione) ≥ 3,35 cm

In fase 2 il puntone viene posato con la paratia già deformata di 3,35 cm in testa. Lo spostamento totale in testa di fase 2 non può quindi scendere sotto questo valore; la rigidezza del puntone agisce solo sull'incremento di spostamento dovuto all'approfondimento dello scavo da 5,30 a 10,80 m. La deformata di fase 2 presenta la testa "bloccata" intorno al valore ereditato e i massimi di spostamento in corrispondenza della zona di scavo più profonda.

Note operative

  • Il pre-stress equivalente si applica solo ai supporti installati in fase successiva alla prima. Per i supporti presenti già in fase 1 la molla lavora dall'inizio dell'analisi e \(\delta_0 = 0\): la formulazione coincide con quella classica.
  • Il meccanismo riguarda i supporti elastici: puntoni e tiranti passivi. I tiranti attivi con tiro iniziale assegnato sono gestiti a parte come azione esterna e non richiedono pre-stress.
  • Per il corretto funzionamento è necessario che le fasi precedenti siano già state calcolate e che il vettore degli spostamenti di fase sia stato salvato.
  • Con l'opzione Interferenza tra le fasi disattivata il pre-stress non viene applicato: il comportamento del solutore è quello di un'analisi in cui tutti i supporti sono considerati presenti fin dall'inizio.